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Agostino La Bella

Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire. (P. Coelho)

23 settembre 2016

Futuri possibili – Discorso su tecnologia, aritmetica e risorse

Nel 1779 Ned Ludd, un giovane operaio inglese, distrusse un telaio in segno di protesta contro i bassi salari e la disoccupazione generati dalla rivoluzione industriale. Non è certo che Ludd sia veramente esistito; certo è però che a suo nome si ispirò un movimento di protesta operaio che nel periodo 1811-1813 generò, specialmente in Inghilterra, numerosi tumulti caratterizzati dalla distruzione di macchine industriali.

Il Luddismo è stata la prima espressione esplicita dei timori generati dal progresso tecnologico. All’epoca tali timori riguardavano essenzialmente il mondo del lavoro; nel corso del tempo le preoccupazioni legate allo sviluppo delle tecnologie si sono estese anche ai rischi di potenziali conflitti condotti con armi sempre più sofisticate e letali, all’ambiente, ai comportamenti sociali, all’esaurimento di preziose risorse non rinnovabili.

Nelle rappresentazioni dei futuri possibili prevalgono nettamente quelle distopiche. Non certo perché siano più attendibili, ma perché attirano di più l’attenzione, si “vendono meglio”, presentano come manipoli di eroi coloro che si battono e si batteranno in futuro contro governi e colossi industriali. In realtà le varie previsioni che sono state avanzate nel tempo non sono mai andate neanche lontanamente vicino alla realtà; e questo a cominciare da quelle luddiste o neo-luddiste: finora la storia ha dimostrato che l’introduzione di nuove tecnologie ha sempre portato a maggiori consumi e a un miglioramento generalizzato delle condizioni di vita. Ma ovviamente nessuno può garantire che continui così.

Mentre le visioni ottimistiche del futuro si fanno sempre più rare, spesso il pessimismo tende a trasformarsi in cinismo, ovvero in una generalizzata mancanza di fiducia nelle istituzioni, nel prossimo, nell’umanità nel suo complesso, e alla rinuncia a qualunque ideale di speranza e di progresso, con un conseguente diffondersi di comportamenti asociali quando non addirittura poco etici.

Uno sguardo al passato rivela quanto sia difficile effettuare previsioni, specialmente quando c’è di mezzo la tecnologia. Riportiamo qualche esempio …..

Leggi il seguito di questo post sul numero di settembre 2016 de “Il Punto”, scaricabile da www.ilpunto magazine.net